Intessere Rivoluzioni

Intessere rivoluzioni è una tre giorni di dibattiti, presentazioni, workshop, musica e teatro. 

Intessere rivoluzioni perché crediamo che il nostro ruolo sia quello di rappresentare la parte attiva e critica nei confronti del sistema produttivo, riproduttivo e repressivo capitalista. Per questo crediamo che le diverse Resistenze non possano rimanere isolate, ma debbano unirsi e contaminarsi, così da diventare motrici di un radicale cambiamento della società.

Il ruolo di guida politica non ci compete, né ci piace. A questo preferiamo intrecciare  le molteplici istanze resistenti affinché siano comprensibili all’esterno e possano essere fatte proprie da tutt*. L’obiettivo che ci poniamo con questo festival è quello di essere contenitoreuna narrazione intersezionale e trasversale che unisce i temi delle frontiere, della cura e salute, dell’economia ed ecologia.

 

Frontiere, Cura e Salute, Economia ed Ecologia. 

 

Pensiamo che legare queste tematiche, scoprendo le connessioni nascoste e inedito non scontate, sia un’operazione necessaria e doverosa al fine ampliare le discussioni in maniera inclusiva e rivoluzionaria. La pandemia globalecausata dal covid-19, ha evidenziato ancor più palesemente le criticità del sistema capitalistico attuale. La stratificazione sociale e le discriminazioni ad essa connessa si sono acuite. Crediamo che la trasversalità attraverso le quali si manifestano sia indicativa della necessità di ricomporre un discorso antagonista che vada oltre il coordinamento e riesca a intessere lotte diverse che appaiono lontane sebbene siano strettamente connesse.

Parleremo di frontiere come dispositivo razzista in particolare attraverso uno dei suo emblemi, ovvero il CPR, oltre che, in un’ottica internazionalista e di classe, delle rivoluzioni che sono divampate lontane da noi che ci hanno contaminato profondamente. 

Affronteremo i temi della cura e della salute, diventati cruciali in questi ultimi due anni, analizzando sia le criticità del sistema sanitario ma anche le esperienze di autogestione della cura.

Parleremo di pratiche contadine e scelte di vita che contrastano l’agroindustria dando vita a esperienze in equilibrio con la natura, di autonomia e dignità nel lavoro, di aggregazione e condivisione che diventa pratica politica e di lotta.

Ci confronteremo sul tema dell’economia ed ecologia cercando di evidenziare la necessità di tenere insieme le pratiche femministe, il lavoro, e il rapporto con la natura.

Inoltre, crediamo che questo sia il modo migliore per festeggiare il 27° anno di occupazione del CSOA Gabrio!!!